Sepang, Max riapre l’ufficio pole: Hamilton prende il numero e si mette accanto

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FATTI VERI. SERIETÀ NON GARANTITA. La notizia è vera. È il racconto che ha qualche bullone allentato.

Verstappen conquista la prima pole del 2026 dominando tutte e tre le fasi. Hamilton porta la Ferrari in prima fila, mentre le penalità promuovono Antonelli e Leclerc in seconda. Hadjar è terzo sul cronometro, ma ottavo sulla griglia.

A Sepang Max Verstappen ha finalmente riaperto uno sportello che nel 2026 sembrava chiuso per manutenzione: quello delle pole position. Lo ha fatto prendendosi Q1, Q2 e Q3, così da evitare equivoci sugli orari di apertura. Il suo 1:35.130 vale la prima pole stagionale nel Gran Premio del Bahrain in Malesia. Accanto a lui ci sarà Lewis Hamilton, che con la Ferrari si è presentato all’appuntamento senza intenzione di fare da arredamento.

Il britannico chiude a 0.298 secondi, strappando nel finale la seconda posizione a Isack Hadjar. Il francese firma il terzo tempo, ma deve scontare cinque posti di penalità: una qualifica da prima fila sfiorata e una partenza dall’ottava casella. In Formula 1 puoi correre velocissimo e scoprire che il componente più influente della macchina è ancora la calcolatrice.

Max mette il lucchetto, Lewis trova il campanello

Le prove libere avevano distribuito il primato a tre squadre diverse: Verstappen in FP1, Leclerc in FP2 e Antonelli in FP3. Sembrava il classico sabato in cui tutti arrivano convinti di avere la chiave giusta. Poi Max ha cambiato la serratura.

La superiorità dell’olandese emerge già in Q1 e diventa ancora più evidente in Q2, quando scende sotto il minuto e 36 con 1:35.696. In Q3 si prende la pole provvisoria e poi migliora ancora, fino al giro decisivo. Non si limita a mettere il cartello “occupato”: controlla anche che nessuno abbia prenotato la stanza.

Hamilton trova invece il guizzo migliore nell’ultimo tentativo, fermando il cronometro a 1:35.428. È il giro che impedisce alla Red Bull di chiudere le qualifiche con le due vetture davanti a tutti. La Ferrari conquista così un posto accanto a Verstappen: abbastanza per rendere interessante la partenza, senza trasformare il sabato in una promessa di vittoria domenicale. A Maranello le prenotazioni dei festeggiamenti dovrebbero sempre prevedere la cancellazione gratuita.

Antonelli paga il pedaggio dei track limits

Kimi Antonelli chiude quarto in 1:35.631, ma la penalità di Hadjar lo promuove al terzo posto in griglia. Il suo pomeriggio comprende anche una complicazione in Q2: un tempo cancellato per track limits lo costringe a tornare in pista con gomme soft nuove, riducendo le possibilità di scelta per la fase finale. Il confine della pista, evidentemente, aveva deciso di presentargli il conto prima della cena.

Il giro con cui si mette al sicuro in Q2 vale il secondo posto alle spalle di Verstappen. Nel segmento decisivo, però, Kimi non riesce a ripetere il primato delle FP3 e conclude alle spalle delle due Red Bull e di Hamilton. Partirà comunque dalla seconda fila, affiancato da Charles Leclerc, quinto nelle qualifiche con 1:35.666 e quarto sulla griglia prevista. Tra il monegasco e Antonelli ci sono appena 35 millesimi: meno del tempo necessario a un tifoso Ferrari per passare dalla fiducia al controllo della pressione.

McLaren in attesa, Russell fuori sintonia

Lando Norris e Oscar Piastri occupano il sesto e il settimo posto della sessione e saliranno rispettivamente al quinto e al sesto in partenza. Le McLaren rimangono insieme, ma fuori dalla lotta per la pole: hanno trovato posto nel gruppo, senza riuscire a scegliere la musica.

Più complicato il sabato di George Russell, soltanto ottavo e destinato alla settima casella. Il confronto con Antonelli rende il risultato ancora più indigesto: sulla stessa tavola Mercedes, Kimi trova un piatto caldo e George una richiesta di spiegazioni. Pierre Gasly e Gabriel Bortoleto completano la top ten, regalando ad Alpine e Audi una presenza in Q3 che vale molto più di una comparsata.

Bortoleto passa, Lawson resta alla porta

Bortoleto costruisce la propria qualifica fin dalla Q1, dove firma l’ottavo tempo e il miglior primo settore. In Q2 è poi il suo giro a togliere a Liam Lawson l’ultimo posto utile per avanzare: il neozelandese resta undicesimo, a 0.209 secondi dal brasiliano. La scia offerta da Arvid Lindblad aiuta, ma non basta: anche con la raccomandazione aerodinamica, il portiere della Q3 chiede il cronometro.

Fernando Alonso, Carlos Sainz e Lance Stroll terminano dodicesimo, tredicesimo e quattordicesimo. Aston Martin porta entrambe le vetture in Q2, mostrando un progresso rispetto alle difficoltà precedenti. Franco Colapinto e Lindblad non registrano tempi in questa fase, con le rispettive penalità già destinate a spostarli indietro: quindici posizioni complessive per l’argentino, partenza dal fondo per il pilota Racing Bulls.

Haas anticipa troppo, Cadillac aspetta gli ascensori

Nico Hülkenberg è il primo escluso in Q1, diciassettesimo e a soli 87 millesimi dalla qualificazione. Alle sue spalle arrivano Oliver Bearman ed Esteban Ocon. Bearman paga anche un bloccaggio alla prima curva, mentre Ocon contesta la scelta della squadra di mandarlo fuori troppo presto. In casa Haas, stavolta, essere puntuali non ha prodotto un premio presenza.

Alex Albon chiude ventesimo, davanti alle Cadillac di Valtteri Bottas e Sergio Pérez. Per loro le penalità altrui porteranno qualche posizione in più: quando il cronometro non offre un ascensore, ci si affida alla manutenzione dei motori degli altri.

La gara scatterà domenica 4 ottobre alle 15:00 locali, le 9:00 in Italia. Max ha rimesso il proprio nome sulla porta della pole; Hamilton si è sistemato proprio accanto. Domenica scopriremo chi riesce a uscire per primo dal condominio, possibilmente senza litigare alla prima curva.

Griglia di partenza provvisoria

Ricostruzione sulla base dei risultati delle qualifiche e delle penalità note, in attesa della conferma finale FIA e di eventuali ulteriori provvedimenti.

Posizione
Pilota
Squadra
1
Max Verstappen
Red Bull
2
Lewis Hamilton
Ferrari
3
Kimi Antonelli
Mercedes
4
Charles Leclerc
Ferrari
5
Lando Norris
McLaren
6
Oscar Piastri
McLaren
7
George Russell
Mercedes
8
Isack Hadjar
Red Bull
9
Pierre Gasly
Alpine
10
Gabriel Bortoleto
Audi
11
Liam Lawson
Racing Bulls
12
Fernando Alonso
Aston Martin
13
Carlos Sainz
Williams
14
Lance Stroll
Aston Martin
15
Nico Hülkenberg
Audi
16
Oliver Bearman
Haas
17
Esteban Ocon
Haas
18
Alex Albon
Williams
19
Valtteri Bottas
Cadillac
20
Sergio Pérez
Cadillac
21
Franco Colapinto
Alpine
22
Arvid Lindblad
Racing Bulls

Penalità applicate: Hadjar +5; Colapinto +15 complessive, di cui 5 per l’incidente di Baku e 10 per la nuova unità a combustione interna; Lindblad al fondo per una penalità complessiva di 30 posizioni legata ai componenti della power unit.