Carlos Sainz porta a Monza un orologio misterioso. Girard-Perregaux controlla l’ora e risponde: «No comment»

Immagine di copertina realizzata con AI
🏁
FATTI VERI. SERIETÀ NON GARANTITA. La notizia è vera. È il racconto che ha qualche bullone allentato.

Nel paddock di Monza ogni dettaglio viene studiato con attenzione: ali, fondi, batterie, temperature delle gomme e facce dei team principal quando qualcuno nomina il budget cap. Questa volta, però, il mistero più interessante non si trova sulla Williams di Carlos Sainz, ma direttamente sul suo polso.

Durante il venerdì del Gran Premio d’Italia 2026, lo spagnolo è stato fotografato mentre attraversava il paddock a bordo del tradizionale monopattino da pilota di Formula 1: il mezzo utilizzato quando hai una monoposto da milioni di euro, ma per arrivare all’hospitality preferisci due ruotine e molta dignità.

Al polso di Sainz è comparso un Girard-Perregaux dall’aspetto decisamente particolare. La forma ottagonale della cassa porta verso la famiglia Laureato, mentre il quadrante blu e i tre contatori fanno pensare a un Laureato Chronograph. Fin qui sembrerebbe tutto normale, almeno per chi considera normale passeggiare con un piccolo appartamento svizzero legato al braccio.

Il problema è che quella precisa configurazione non è stata ancora identificata.

Quel blu molto, molto Williams

Secondo British GQ, il quadrante presenta una tonalità di blu particolarmente vicina ai colori della Williams. Una coincidenza possibile, certo. Esattamente come è possibile che un pilota indossi casualmente l’orologio del nuovo partner della squadra, con i colori della squadra, durante il Gran Premio più osservato d’Italia.

L’ipotesi è quindi che Sainz abbia mostrato in anteprima un nuovo Girard-Perregaux Laureato Chronograph dedicato alla Williams, forse un’edizione limitata non ancora annunciata.

Potrebbe averlo fatto volontariamente, seguendo una precisa strategia pubblicitaria. Oppure potrebbe essersi dimenticato che, nel paddock della Formula 1, esistono fotografi capaci di individuare una vite nuova sull’ala posteriore da quattro chilometri di distanza.

Girard-Perregaux sceglie la modalità silenziosa

British GQ ha contattato direttamente Girard-Perregaux per chiedere spiegazioni. La risposta della casa svizzera è stata un semplice:

«No comment».

Una frase che nel mondo della comunicazione può significare molte cose: “non possiamo ancora dirlo”, “avete visto troppo”, oppure “per favore, aspettate che il reparto marketing finisca la presentazione PowerPoint”.

Non si tratta quindi di una conferma ufficiale, ma nemmeno della risposta migliore per spegnere il mistero. Se l’obiettivo era evitare curiosità, possiamo confermare che l’operazione ha funzionato esattamente al contrario.

Gli indizi erano già comparsi

La collaborazione tra Girard-Perregaux e Williams aveva già portato diversi modelli della manifattura svizzera sui polsi di Carlos Sainz e Alex Albon.

In passato lo spagnolo è stato fotografato con un Laureato Skeleton e anche con un Laureato Chronograph. Pochi giorni prima di Monza, sul tappeto rosso del Festival di Venezia, aveva invece indossato un prestigioso Laureato Three Gold Bridges con tourbillon.

Già nei mesi precedenti qualche osservatore del settore aveva immaginato l’arrivo di un Laureato Chronograph con i colori Williams. Non era una notizia ufficiale, solamente una previsione. Ma dopo aver visto il misterioso quadrante blu di Monza, quella previsione ha cominciato improvvisamente a sembrare meno casuale.

Il cronometro più osservato del weekend

Per il momento non conosciamo nome, caratteristiche, prezzo o numero di esemplari dell’orologio. Non sappiamo neppure con certezza se si tratti davvero di un modello inedito oppure di una versione già esistente modificata appositamente per Sainz.

L’unica certezza è che Carlos è riuscito a trasformare un normale spostamento nel paddock in un piccolo caso internazionale di alta orologeria.

Ora non resta che controllare il polso di Alex Albon. Se anche lui dovesse comparire con lo stesso cronografo blu, il mistero sarebbe praticamente risolto. Se invece indossasse un Casio da venti euro, significherebbe semplicemente che in Williams esistono gerarchie molto più severe di quelle stabilite dalla classifica del Mondiale.

Nel frattempo Sainz dovrà concentrarsi sulle qualifiche di Monza. Perché l’orologio potrebbe anche essere ancora segreto, ma il cronometro della FIA, purtroppo per lui, pubblica immediatamente tutti i tempi.